Rosa Azzurra

blog di Rosa Azzurra

giovedì, ottobre 27, 2005

Complimese

Oggi è il primo complimese del mio bimbo adorato!

Per festeggiare siamo andati dalla pediatra. Dal precedente controllo, quello del sei ottobre, è cresciuto esattamente di un chilo e si è alzato di 3 centimetri, infatti abbiamo già dovuto eliminare due tutine dal guardaroba! Il piccolo cresce benissimo, mangia con gusto e dorme come un ghiro, è una favola!

Io intanto sto facendo un sogno ricorrente: la nascita di Andrea (sarò stata influenzata da sapphire2 che mi ha detto che chiamerò così il fratellino di Daniele?). Quando mio marito mi ha chiesto se in futuro voglio un altro figlio gli ho risposto "Sì, ma cambierò papà!"

Sono cattivella, lo so, ma anche questo è humor...

posted by RosaAzzurra 16:43 | commenti (32)

martedì, ottobre 18, 2005

Adesso...

Adesso tutti fanno mille feste a Daniele, però io mi ricordo quando all'inizio nessuno lo voleva! Solo io tenevo a lui e facevo di tutto per proteggerlo...

E quando, alla quinta settimana, ho avuto una minaccia d'aborto, ricordo che c'era chi pensava che era meglio se lo perdevo. O, addirittura, che non sarei mai dovuta restare incinta.

Stavo lì nel corridoio di un ospedale, ad aspettare di sapere se quelle macchie di sangue si stavano portando via il mio bimbo e il suo papà era irreperibile, aveva spento il cellulare per non sentirmi. E nessuno che mi abbia detto una parola buona quella sera...

Adesso, quando fanno tutte quelle moine e carezzine a Daniele, mi tornano in mente quei momenti (anche se mi sforzo di non pensarci) e mi viene rabbia!

posted by RosaAzzurra 18:59 | commenti (52)

lunedì, ottobre 17, 2005

Quando quando quando

Quando, dopo che il bambino si è addormentato, arriva qualcuno a vederlo, gli appiccica il naso al viso (problemi di vista), urlando "Oh, com'è bello!" e il bimbo si sveglia...

Quando qualcuno, sentendo il piccolo che parlotta tra sè, crede che abbia bisogno di essere distratto (ma da cosa, santo cielo?), gli batte le mani davanti al viso e il piccino, poveretto, si spaventa...

Quando, dopo aver cambiato la medicazione all'ombelico, lavato il sederino, messa la crema, manca solo da mettere il pannolino pulito e il bambino si mette a fare pipì in stile Fontana di Trevi...

Quando, dopo che certa gente ti ha scassato prima della montata lattea pregandoti di allattarlo al seno, vedono che il bimbo ha preso poco (ovvio, si è addormentato durante la poppata!) e ti dicono che, siccome non hai molto latte (come possono dirlo?) non devi farlo poppare troppo ALTRIMENTI SI STANCA...

Quando tuo marito ti attacca il bimbo al seno in modo irruento e, al tuo grido di dolore, sostiene "Va attaccato in modo brusco"...

...allora capisci davvero che sei madre...

P.S: Appena avrò un po' più di tempo passerò a rispondere ai vari commenti, comprendetemi e perdonatemi!

posted by RosaAzzurra 17:09 | commenti (12)

mercoledì, ottobre 12, 2005

Le nuove avventure di Daniele e della sua mamma!

Eccomi di nuovo qua, sto rispondendo "a rate" ai tanti commenti ricevuti, ma nel frattempo intendo rallegrarvi, informarvi ed aggiornarvi su tutto quello che vorreste chiedermi ma non osate!

1. Abbasso gli ospedali! Avvertenza: si tratta di una scena che potrebbe farvi rabbia e sconvolgervi! (ma se avete seguito la mia storia e già sapete che infermiere e medici incontro di solito non sarà una novità).  Erano passate poche ore dal parto. Io stavo talmente bene che se mi avessero chiesto di tornare in sala travaglio sarei andata lì ballando, quando un'ombra si stende sul muro: si tratta di un'infermiera che a prima vista mi sta simpatica, ma la detesterò presto! La tipa si avvicina e decide di farmi un prelievo. Mi buca ma...SORPRESA! Non mi esce una goccia di sangue...E' LOGICO, considerando che ho avuto un'emorragia dopo il parto e che per questo motivo ho le vene collassate. Ma lei è una tipa tosta, mica si arrende. Prende l'altro braccio e mi buca di nuovo. A quel punto mi lamento e le dico che non ne posso più. Farsi un prelievo non è nulla, ma stare con l'ago infilato nel braccio e il tubicino desolatamente vuoto non è il massimo della vita.... La tipa non demorde e mi buca per la terza volta. A quel punto, anche se so che non è un comportamento da Strong Girl, mi viene da piangere.

Cretina del prelievo: Dopo il parto piange per un prelievo?

Io: Fa più male che partorire!

Allora la cretina decide di rimandare il prelievo al giorno dopo  (fortunatamente non sarà di turno) e SOLO ORA, a distanza di due settimane, il mio braccio è ritornato normale, ma in tutto questo tempo avevo dei lividi impressionanti, sembravo una tossica!

Mi limito, per magnanimità, a raccontare solo questo episodio, ma ho avuto brutte esperienze anche con le infermiere pediatriche o come si chiamano che, oltre a non aiutare una neo madre, le hanno anche fatto due parti di mer**!

2. Un futuro nel calcio. Quando ero incinta, il mio babbino chiamava Daniele "Piccolo Sheva", per via dei calci che tirava alla mia pancia. Ma appena l'ha visto ha esclamato "Che mani grandi che hai!" (ricorderete che anche Cappuccetto Rosso disse la stessa frase) "Diventerai un grande portiere, capace di prendere tutti i tiri sotto la traversa!"

3. Neo papà si fanno riconoscere da subito. Ecco la bellissima frase detta da mio marito poco dopo la nascita di Daniele. "Oh Dio com'è grosso!! Ma era nella tua pancia??"

No comment...

4. L'ittero. Il mio piccolo ha avuto l'ittero. Pochi giorni dopo la sua nascita siamo andati ad un controllo all'ospedale e ci hanno ricoverati! Vedere il mio piccolo con la flebo in testa mi faceva impressione, povero cucciolo... aveva anche le braccine legate, per evitare che si togliesse la maschera (cosa che riusciva a fare comunque). Dopo aver pianto dalle 11.00 alle 18.30 sono riuscita ad ottenere di poterlo tenere in braccio, almeno per dargli il latte!

Dopo 22 ore di fila sotto una lampada sbiancante (gentilmente offerta da M. Jackson) il mio bimbo ha ritrovato un colorito naturale e siamo potuti tornare a casa!

5. Vita casalinga. Daniele si è dimostrato un bambino socievole, sta bene con tutti, passa molto tempo sveglio ma la notte ci fa dormire. Anzi, dormo di più ora che quando ero incinta!! Il ragazzo ha molto appetito, sta facendo 6 pasti al giorno ma ne vorrebbe 12! Ancora non ha recuperato dal calo fisiologico, ma la pediatra ha detto che è colpa anche dell'ittero che l'ha buttato giù... Dimostra già un certo carattere, che ovviamente ha ereditato dalla mamma! Insomma, è un tesoro:  vivace, tenero e dolce...ma non fatelo irritare o farà tremare i vetri coi suoi acuti!

E io? Io lo guardo e penso "Voglio fargli 2 o 3 fratellini!"

Ma non diciamolo al suo papà o sverrà e dovremmo soccorrerlo urgentemente....

posted by RosaAzzurra 20:57 | commenti (35)

martedì, ottobre 04, 2005

COM' E' COMINCIATA L'AVVENTURA DEL SIGNOR DANIELE...

...ovvero del bambino che tutti dicevano sarebbe nato prima del tempo: infatti siamo arrivati a 40 + 4.

Il 26 settembre è un lunedì sera, verso le 10.15/10.30 inizio ad avere delle contrazioni ma, visto che ne ho da ben tre settimane, non ci faccio caso più di tanto. Se guardo l'orologio è per misurarne la lunghezza, più che la frequenza. Mi sembra che durino parecchio. Comunque, non sono regolari: prima arrivano ogni 9 minuti, poi ogni 7, poi ogni 10...

E' circa mezzanotte quando mi distendo sul letto. Scopro subito che è una mossa sbagliata: ad ogni contrazione devo alzarmi di scatto e piegarmi a metà appoggiandomi alla spalliera di una sedia.

Mio marito si offre volontario per farmi un massaggio alla schiena: le contrazioni sono così distanziate tra loro che si addormenta.

Svegliandosi all'improvviso mi chiede se voglio andare in ospedale, io rispondo “Sì, dopo la prossima contrazione”...si è fatta aspettare per ben 14 minuti!

Mentre lui va a prendere la macchina per portarla sotto casa, io mi vesto e avverto i miei genitori, che mi salutano con un'unica raccomandazione: avvisarli appena andiamo in sala parto. Non ne avrò il tempo.

In macchina le contrazioni sembrano regolarizzarsi sui 3 / 4 minuti e nei 16 chilometri del tragitto ho il tempo di maledire ogni curva, semaforo rosso e soprattutto quegli accidenti di rialzi per rallentare l'andatura. Stabilisco un piano d'azione, spiegando al coniuge che i suoi compiti sono: aiutarmi a rilassarmi tra una contrazione e l'altra ed evitare di toccarmi mentre ne ho una in corso. Scopro il “modo giusto” di lamentarmi: dicendo “Ahiaaa” mi pare di sentire di più il dolore , mentre dicendo “Ohiohiohiohi” mi pare di sentirlo di meno...mah!

Arriviamo all'ospedale e lui mi lascia vicino all'entrata mentre va a parcheggiare.

Mi accendo una sigaretta, non devo avere l'aria sofferente perchè una tipa mi blocca chiedendomi una sigaretta e da accendere.

Dall'entrata dell'ospedale al primo piano mi vengono 4 contrazioni.

Mio marito dice “Ma allora Daniele sta per nascere! Se stai così male...”

Io gli sono grata di ricordarmi perchè ho male alla pancia, ma soprattutto alla schiena.

Suono il campanello del reparto e, appena dico “Ho le contrazioni” ne arriva una forte.

Mi chino e dico “Oh Dio non mi aprono non mi aprono non mi aprono”. Una tipa col pancione mi guarda malissimo, mio marito mi dirà poi che parlando col suo compagno ha saputo che ha chissà che problema.

In reparto mi attaccano al tracciato.

Penso che è l'ultima volta che provo l'emozione di sentire il battito del cuoricino del mio bimbo attraverso il monitoraggio.

Guardo la lucetta verde che segna le contrazioni e mi stupisco perchè ai tracciati precedenti ne ho avute di più alte, anche se meno intense. Ogni volta che supero il picco più alto della contrazione, sospiro di sollievo.

Mio marito mi osserva, stupito dal mio autocontrollo.

Viene chiamato il ginecologo di turno e...SORPRESA! E' il mio dottore.

Mi visita e il mio utero ha la pessima idea di farsi venire una contrazione durante l'esame: ho visto il ginecologo in eurovisione! Era circondato di stelline, come la vecchia sigla dell'eurovisione, appunto.

Mi lamento e dico “Non voglio fare tutte queste storie, sono solo all'inizio...”

Il dottore sorride e dice “Sbagliato! Siamo a 6-7 centimetri di dilatazione, sei alla fine!”

“Ah!” esclamo “infatti mi pareva di stare male!”

Preparo i vestitini per andare in sala travaglio e sento salire l'emozione.

Il dottore dice “Tra un'ora hai già partorito” ma siccome mi aveva pronosticato un parto prematuro alla trentesima settimana non mi fido, anzi mi convinco che ci vorranno ancora tante ore. Sbagliamo entrambi.

Alle 2.10 incontro l'ostetrica e subito scatta un odio mortale. Pur sapendo che sono alla fine, quell'arrogante mi fa sedere su una sedia scomodissima e se ne va. Le urlo che sento spingere, ritorna e con un tono furioso mi dice “Senti, vedi di stare un po' calma!”.

La fulmino con lo sguardo e in tono gelido ribatto “Sono calmissima: è mio figlio che ha fretta!”

Lei resta stupita: sono ad un punto in cui di solito si ha a malapena la forza di respirare ed ho ancora la forza di litigare con lei!

“Avanti” dice “sdraiati sul letto, vediamo se è vero che devi spingere.”

Lo dice con un tono condiscendente che mi dà ai nervi, ma ho subito una bella rivincita quando deve ammettere che c'è rimasto solo un bordino...cercando di non farmi sgamare do 2 o 3 spintine per completare la dilatazione. Lei prende un bastoncino bianco e SPLASH! mi rompe le acque. Mi informa che sono chiare.

Non mi fido e appena si allontana chiedo a mio marito com'è il liquido. Anche lui risponde che è chiaro e, siccome non sa di che colore deve essere e quindi non ha motivo di mentire, mi convinco che è tutto ok.

Gli dico “La posizione sdraiata è tremenda, ho mal di schiena, non ce la faccio più.”

Rientra l'ostetrica (ma dove va continuamente?) e, sentendo solo l'ultima parte del discorso, sbotta “Non ce la fa più? E' appena arrivata: c'è gente che sta qui 10 o 12 ore!”

Quando si dice l'incoraggiamento...

Mentre lei va a chiamare la sua aiutante, dico al mio tesoro “Ho paura di non spingere bene e far soffrire Daniele.”

Rientra l'antipatica e urla “Daniele sta benissimo!” Io mi chiedo perchè non sta zitta, visto che non segue i discorsi che faccio.

Mi dice che bisogna andare in sala parto, lì accanto.

Come mi alzo sento un gran sollievo, ma qualcosa mi impedisce di camminare a mio agio...metto una mano nelle zone basse ed esclamo “Oh Dio è uscita la testa!” (neanche me n'ero accorta...)

L'ostetrica si arrabbia, dice che devo camminare non spingere! Mio marito mi dirà poi che ho spinto e scoprirò in seguito di aver fatto bene perchè il mio cucciolo aveva un bel giro di cordone intorno al collo...in pratica arrivo in sala parto che ho già partorito.


Riassumendo:


Contrazioni dolorose: 25 -30 al massimo.


Durata della fase espulsiva: 10 secondi.


Numero di spinte: 1!


Altezza Daniele: 51 centimetri.


Peso. 3450 grammi (e parlo del bambino che secondo i medici era più piccolo del normale, che aveva avuto un arresto dello sviluppo ed altre balle che ci hanno fatto preoccupare da morire!)


I.A: 9- 10.


Ora della nascita: 2.31 per l'ostetrica, 2.32 per mio marito!


Mi mettono Daniele in braccio ed io dico, sentendolo sussultare, “Ma questo bambino ha il singhiozzo?”

Il ginecologo, che è appena entrato stupito che tutto sia già finito e mi ha abbracciata, solleva il lenzuolino: Daniele ha fatto la cacca su tutta la mia pancia!

Me lo levano per pulirci entrambi e quello che vedo mi impressiona. “Eh!” esclamo “la mia panciotta non c'è più!”

Il ginecologo vede mio marito un po' provato, così lo fa uscire. E' una fortuna, perchè subito dopo tutti iniziano ad agitarsi.

L'infermiera (o quello che è) mi chiede di alzare un po' il bacino e mi fa una puntura.

“Cos'è'” chiedo.

“La stessa cosa che c'è nella flebo” risponde evasivamente lei.

Mi volto, scopro che mi hanno infilato la flebo, mi meraviglio. “Cosa? OSSITOCINA? Gente ma io ho già partorito!!!”

L'ostetrica, che sta tirando il cordone ombelicale facendomi il solletico, dice che ho una forte emorragia.

Mah! Io non ci credo, non sono debole, tanto che continuo a lottare col ginecologo che mi tira pizzicotti sulla pancia.

Cavolo, fanno più male delle contrazioni!

Mi controllano e c'è una bella sorpresa: non sono per niente lacerata!

L'ostetrica dice che è segno che ho i tessuti elastici e mi fa accompagnare in sala travaglio dalla sua aiutante.

Lì trovo mio marito sdraiato sul letto, mi rendo conto che non sono passati neanche 10 minuti dalla nascita del nostro piccolo e sto benissimo, tanto che parlo al telefono con la mia mamma.

L'ostetrica mi saluta con queste parole “Al secondo figlio si faccia ricoverare 10 giorni prima della scadenza del termine, altrimenti partorisce in macchina!”


posted by RosaAzzurra 17:12 | commenti (61)