Rosa Azzurra
sabato, settembre 29, 2007
Promessa
Lunedì ordinerò il computer nuovo...
Nel frattempo è successo un miracolo: sono riuscita a postare un commento sul blog di Alem! Cercherò di ripetere il miracolo anche sui blog di tutti voi, se funziona mi trovate nei commenti,se non mi leggete lì vuol dire che ho esaurito la mia dose di fortuna!
domenica, settembre 23, 2007
GRANDE NOVITA'!!!!
Sono riuscita a entrare qua, ma sono sempre alle prese con dure lotte col computer vecchio, quindi ancora non vi posso passare a salutare personalmente...però devo condividere con voi una grande novità, ho ottenuto un incarico annuale in una scuola vicino a casa mia!!!!
venerdì, settembre 07, 2007
Un caso per una*
Ricorderete certamente tutti il Mistero della Zia Scomparsa. Sì, lo so,state pensando "Non è possibile! Non può essere successo ancora!"Eccome se può.
Breve antefatto. Una ventina di giorni fa, abbiamo scoperto che il telefono della zia non era più attivo. Stupore e costernazione. Poi i miei genitori, una sera che erano in zona, hanno provato a passare da lei. Erano le 20.30 e,non chiedetemi perchè, mi hanno detto che non avevano molte speranze perchè la signora in questione a quell'ora non apre la porta...
Così ieri ho deciso di sacrificare uno dei giorni di quella che probabilmente è la mia ultima settimana di ferie per andare ad indagare. cose del genere potevano fare per me qualche anno fa, ma ora sono adulta, ho un figlio; e francamente ieri sarei stata meglio con lui. Per confortarmi, ho infilato in borsa un A.C. (libro di Camilleri). Il viaggio, 65 km in treno, è andato piuttosto bene, a parte gli acufeni che in galleria mi hanno fatta soffrire più del solito...
Arrivo alla meta dopo circa 2 ore, alle 15.10.
Da dove si inizia a cercare una persona scomparsa? Dall'ultimo domicilio conosciuto.
Giusto, solo che quando mi sono trovata davanti ad un palazzo del 1814
in evidente stato di abbandono, coi campanelli divelti e i fili in bella mostra, pieno di ragnatele, ho avuto un attimo di incertezza. Ho preso il cellulare e chiamato Hugo per esporgli le mie perplessità "Non è violazione
di domicilio" mi ha rassicurata lui "hai le chiavi e stai andando a trovare la zia. Se lei non ti ha detto che non abita più lì mica è colpa tua."
L'interno era pieno di ragnatele, con un livello di polvere che avrebbe
ucciso un allergico. "Ma dai" ha detto Hugo "male che vada non c'è nulla.
Hai visto troppe puntate di X files."
"L'intera serie" ho confermato io, facendo le scale col fiatone e chiedendomi perchè capitano tutte a me. La porta che dà sul pianerottolo dell'appartamento della zia era chiusa a chiave. Ed io quella chiave non l'avevo. Qualcun'altro avrebbe visto in questa fatalità la fine dell'indagine, ma io col cavolo che avevo fatto tutto quel viaggio per niente! Armandomi di coraggio, perchè ce ne vuole di faccia tosta per andare a rompere le scatole a qualcuno che non vedi da 6 anni, mi sono recata da una signora che abita nello stesso vicolo, ma più in alto. L'ho trovata in compagnia di un'altra vecchietta e, dopo un po', si sono ricordate di me. Sono state molto carine, mi hanno detto che la zia si era trasferita, che non sapevano spiegarmi dove stava, ma che potevo andare a parlare dalla signora per cui lavora. Dunque mi sono recata all'indirizzo che mi avevano dato, dove ho trovato una deliziosa novantenne che mi ha raccontato la sua vita (ora so tutto di lei), ha pianto dicendomi che hanno mandato via Craxi (io nel frattempo mi sentivo male) e poi ha detto che sì, la zia lavora da lei, ma era andata via. Però potevamo chiamare il figlio. Il figlio, con cui ho parlato al telefono, non era per niente convinto della mia buonafede, ma poi mi ha dettato il numero del cellulare della zia, spiegando che glielo aveva dato lui, per chiamarla in caso d'urgenza.
Prima telefonata.
Zia: Pronto?
Io: Sì, sono io zia.
Rumore di telefono attaccato in faccia. Andiamo bene! (Poi mi dirà che non mi aveva riconosciuta e che pensava fosse qualcuno che aveva sbagliato numero)
Seconda telefonata.
Zia: Pronto?
Io: F.?
Zia: Sono io.
Io: Ciao, sono RosaAzzurra, tua nipote. Ti ricordi di me, zia?
La zia era piacevolmente sorpresa, come chi non si rende affatto conto
di essersi comportata in un modo di merda. Mi ha spiegato come arrivare
a casa sua.
Per strada ho chiamato Hugo, preoccupato perchè mi aveva telefonato 2 volte mentre mi sorbivo il monologo della vecchietta e quindi non gli davo potuto dare troppa relazione. Hugo mi ha fatto promettere di non arrabbiarmi, quando ha sentito che parlavo di pugni nei denti e roba del genere...
"Hai la minima idea di quanto tua sorella sia preoccupata?" ho detto alla tipa che mi è imparentata, quando finalmente sono arrivata a casa sua.
Che ironia, ho girato per il paese per più di un'ora e mezzo e lei sta
dietro la stazione...
La zia era tutta sorpresa, mi ha offerto un budino al cioccolato, ha chiamato la sorella. Ma non ha capito che non può sparire così.
Nonostante tutto, qualcosa di buono dalla sfacchinata di ieri (se si eccettua
la tranquillità di mia madre) l'ho trovata: se non dovessi sfondare come
insegnante, potrò sempre fare l'investigatrice privata!
* citazione dalla serie "Un caso per due".
mercoledì, settembre 05, 2007
Aspettando...
Aspettando il computer nuovo scrivo col vecchio; purtroppo per ora non riesco a commentare i vostri, mi dispiace molto, appena avrò quello nuovo tornerò a visitarvi....
Aspettando una novità che potrebbe esserci la prossima settimana, tengo le dita incrociate...
Ultime novità: ho rivisto l'Apparizione, ho saputo novità interessanti su L. (chi legge da tempo conosce entrambi, gli altri si cerchino i post) e Daniele ha preso una leggera bronchite. Forse mi sto ammalando pure io, mi pizzica il naso e ho un nodo alla gola....