Rosa Azzurra
mercoledì, novembre 14, 2007
Il mancato gentiluomo
Ricordate le innumerevoli volte in cui Daniele coglieva i fiori per regalarli?
L'altra mattina c'era il sole, si stava bene, noi eravamo in piazza, quando è arrivata una bimba che conosciamo insieme alla nonna. Era un bel pezzo che non la vedevo...mentre con Daniele si incontrano spesso. Lui si arrampica sul muretto di un'aiuola, guarda verso la bimba, strappa 2 fiori, riguarda la bimba, guarda me...e se li mangia! Gambo, pistillo, petali ha ingoiato tutto prima che potessi fermarlo!
(Bleah...!)
Nota: Vorrei sapere, se legge anche oggi, chi è l'utente anonimo del commento 7. Da quello che ha scritto credo sia qualcuno che mi conosce di persona, ma non so chi!
lunedì, novembre 12, 2007
La ristrutturazione dei ricordi
L'altra mattina io e il pulcino eravamo in giro per commissioni e abbiamo approfittato della bella mattinata per arrivare fino al mio paese natale, dove ho vissuto i primi 15 anni della mia vita. Eravamo nella via sopra quella a cui abitavo quando vedo una cosa strana: abbagliante, grande, bianca. Cos'è? Un palazzo? Decido di fare una deviazione per capire cos'è, perchè quella via non corrispondeva più a quella che avevo in mente. E certamente non ero brilla. Sono arrivata vicino ad una specie di cantiere, quando mi sono resa conto di cos'era...un palazzo mai visto, mai visto perchè qualcosa lo copriva...il vecchio cinema non c'è più!!! Dal 2002 parlavano di demolirlo; e ora l'hanno fatto davvero! Era un cinema già chiuso quando io ero bambina, figuriamoci...però un po' mi dispiace. C'erano due porte piccolissime e io ci bussavo sempre, andando all'asilo e dicevo che ci vivevano i nani! Ecco, ora è come se il cinema non ci fosse mai stato, ma almeno qua c'è il suo ricordo...
Mi pare giusta una citazione, da cui ho preso spunto per il titolo di questo post "Avrei preferito che avessero la decenza di aspettare che fossi morto, prima di ristrutturarmi i ricordi"; T. Fischer.
martedì, novembre 06, 2007
Il piccolo uomo di casa
I bambini, nel gioco, tendono a ripetere quello che vedono fare dagli adulti. Oltre ad una componente di invenzione, ce n'è anche una di imitazione. Qualche mese fa, dato che le cose per pulire ci venivano tolte di mano, la ninna ha deciso di regalare a Daniele una mini-scopa con paletta e un mini- mocio. L'altro giorno noi due e il gogo eravamo in cucina. Daniele prende il mini-mocio e va sulla soglia, lo strofina sul pavimento. "Ua, qvi è bagago!" ci informa. E chiude la porta.
Io: "Hai capito, nonno? Non andare in sala, perchè è bagnato!"
sabato, novembre 03, 2007
Il piccolo suocerino
Scena successa poco fa, calda calda. Daniele era venuto da me, mentre sistemavo la camera, dicendomi che aveva fatto cacca. Perchè, da qualche tempo, me lo viene a dire. Lo lavo, lo cambio e lui ritorna in cucina dai nonni e dall'ospite. Io mi metto a spazzare in sala. Quando noto...qualcosa...sul pavimento. Mi dirigo in cucina.
"Daniele, quando mi sei venuto a chiamare, non è che hai perso qualcosa per strada?"
L'imputato non risponde. Strano, perchè è più che loquace.
"Pulcino" riprendo "ti ho già detto di non mettere le mani nel pannolino quando è pieno. Dimmi la verità: perchè c'è un pezzettino di cacca sul pavimento?"
"Mamma, pannuio utto!"
Quando si dice avere sempre la battuta pronta, non è stato lui: è che il pannolino era rotto! Ha un futuro come cantastorie e raccontafavole....